Obbligo classe energetica immobile in vendita

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7 Anni 3 Mesi fa #263 da admin
La Certificazione Energetica degli Edifici, Le Linee Guida e la Normativa
Il Certificato Energetico di un edificio è il documento che rappresenta il consumo in termini di energia di un immobile, indica quanta energia è necessaria per riscaldare o anche raffreddare un fabbricato, in base al tipo di costruzione, di isolamento, di condizioni e tipo degli impianti termici

A Cosa Serve
Confrontandolo con i valori di riferimento previsti dalla legge, permette di capire l'efficienza termica dell'edificio stesso, consente di capire l'effettivo consumo di energia, cioè quanto bisognerà spendere per riscaldarlo o per il condizionamento.

Cosa Contiene
In modo sintetico indica la classe energetica di appartenenza, le 8 classi sono chiamate con delle lettere e si va dalla A ( A+) la migliore, fino alla G, la peggiore; e poi contiene l'IPE Indice di Prestazione Energetica

Perché è Importante
Rappresenta la qualità termica di un edificio e condiziona quindi il valore di un immobile, inoltre è obbligatorio e necessario non solo in fase di compravendita o affitto (a discrezione di normative regionali) ma l'indicazione della classe energetica di appartenenza deve essere presente in ogni annuncio immobiliare.

Cosa succede se Non si dichiara la Classe Energetica in un Annuncio
In caso di un annuncio immobiliare sotto qualsiasi forma mediatica, cartaceo, video, o su pagina web che non riporta la classe energetica del fabbricato, il titolare dell'annuncio immobiliare, quindi l'inserzionista è soggetto ad una sanzione amministrativa da 1000 a 5000 euro da parte degli uffici comunali in cui si trova il fabbricato oggetto dell'annuncio.

Quando non è obbligatorio
Non è obbligatorio quando l'immobile è privo di un impianto termico, un facile esempio sono i terreni.

Chi lo Redige

E' redatto da un professionista specializzato iscritto all'albo nazionale dei certificatori energetici. Ha una validità di 10 anni, ma deve essere aggiornato quando si verificano cambiamenti che possono modificare il rendimento energetico dell'immobile.

Le Classi Energetiche Consumo di Kwh/mq Consumo in Litri di Gasolio mq
Classe A+ < 15 Kwh/mq annuo < 1,5 litri di gasolio /mq annuo
Classe A < 35 Kwh/mq annuo < 3,5 litri di gasolio /mq annuo
Classe B < 50 Kwh/mq annuo < 5 litri di gasolio /mq annuo
Classe C < 75 Kwh/mq annuo < 7,5 litri di gasolio /mq annuo
Classe D < 100 Kwh/mq annuo < 10 litri di gasolio /mq annuo
Classe E < 125 Kwh/mq annuo < 12,5 litri di gasolio /mq annuo
Classe F < 150 Kwh/mq annuo < 15 litri di gasolio /mq annuo
Classe G > 175 Kwh/mq annuo > 175 litri di gasolio /mq annuo

Questa tabella indica per ogni classe energetica il consumo in chilowattora e in litri di gasolio all'anno per metro quadrato di superficie necessario per la climatizzazione estiva e riscaldamento invernale di un edificio, in una parola, chiamato IPE (Indice di Prestazione Energetica)
Esempio: Appartamento di 100mq

in classe A consuma 3.400 kwh all'anno (100mq x 34 IPE tab A)
in classe G consuma 18.000 kwh all'anno (100mq x 180 IPE tab G)

Calcolo Spesa Energetica Annua
Per ottenere la spesa energetica annua basta moltiplicare il consumo totale per il costo di un chilowattora.

Appartamento in Classe A
consumo totale kwh 3.400 x 0.20 euro/kwh = €. 680 di spesa annua

Appartamento in Classe G
consumo totale kwh 18.000 x 0.20 euro/kwh = €.3.600 di spesa annua

Quanto Costa un Kwh

Per l'esempio qui sopra abbiamo usato un costo medio a kwh di 0,20 euro ma il costo medio varia in base a diversi fattori e soprattutto alla fonte da cui si ottiene, se fosse l'elettricità, magari ognuno di noi potrebbe calcolare il costo di un kwh dividendo il totale delle bollette pagate in un anno per il numero dei kwh consumati!

La Classe Energetica Media Nazionale

I fabbricati costruiti in Italia fino al 1977 appartengono di media alla Classe G mentre quelli realizzati dopo il 1991 si trovano tra la classe E ed F mentre nel Nord Europa la media si attesta tra la classe B e C.

I Riferimenti Normativi e le Linee Guida

Si tratta di una normativa europea e recepita in Italia nel 2009 ma soggetta ad applicazione regionale e quindi ogni regione può apportare varianti, in assenza di una normativa regionale si applicano le linee guida nazionali.

In allegato trovi il pdf con le linee guida della legge nazionale sulla certificazione energetica

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7 Anni 3 Mesi fa #264 da admin
La Regione Lombardia ha completato l'iter normativo ed è operativa a tutti gli effetti. È la prima Regione che ha reso obbligatoria la certificazione energetica su tutto il proprio territorio e che ha anticipato al 1° gennaio 2008 i requisiti minimi di prestazione energetica che a livello nazionale sono entrati in vigore a gennaio 2010.

Con gli articoli 9 e 25 della Legge regionale 11 dicembre 2006, n. 24 la Regione ha adottato le norme per la certificazione energetica degli edifici. La disciplina complessiva è contenuta nella Deliberazione Giunta regionale 26 giugno 2007, n. 8/5018.

Obbligo ACE


L’obbligo della certificazione energetica è prevista in caso di:

• nuova costruzione (certificazione edificio intero):

da settembre 2007 gli edifici di nuova costruzione, al termine dei lavori, dovranno essere dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica, redatto secondo lo schema definito dall’Allegato C alla Delibera della giunta regionale 26 giugno 2007, n. 8/5018 come modificata dalla Delibera della giunta regionale 22 dicembre 2008, n. 8/8745;

Attenzione: in relazione agli interventi di nuova costruzione, anche a seguito di demolizione e ricostruzione, per i quali la dichiarazione di inizio attività o la domanda finalizzata ad ottenere il permesso di costruire sia stata protocollata presso il Comune nel periodo intercorrente tra l'1 settembre 2007 e il 25 ottobre 2009, i Soggetti certificatori possono redigere l'attestato di certificazione secondo il modello di cui all'allegato C della delibera Giunta regionale 31 ottobre 2007, n. 8/5773, utilizzando la procedura di calcolo approvata con decreto direttoriale 13 dicembre 2007, n. 15833.

• ristrutturazione (certificazione edificio intero):

da settembre 2007 gli edifici oggetto di demolizione, ricostruzione o ristrutturazione edilizia che coinvolgano più del 25% della superficie riscaldata, al termine dei lavori, dovranno essere dotati dell’attestato di certificazione energetica, redatto secondo lo schema definito dall’Allegato C alla delibera Giunta regionale 26 giugno 2007, n. 8/5018 come modificata dalla delibera Giunta regionale 22 dicembre 2008, n. 8/8745;

• ampliamento volumetrico (certificazione parziale o edificio intero):

da settembre 2007 e con onere a carico del proprietario, gli edifici oggetto di ampliamento volumetrico superiore al 20% della superficie riscaldata o oggetto di recupero a fini abitativi di sottotetti esistenti, dovranno essere dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica redatto secondo lo schema definito dall’Allegato C alla Delibera della giunta regionale 26 giugno 2007, n. 8/5018 come modificata dalla Delibera della giunta regionale 22 dicembre 2008, n. 8/8745;

Attenzione: l’Attestato di certificazione energetica può essere riferito alla sola nuova porzione dell’edificio se essa è servita da un impianto termico dedicato. Se l’impianto è in comune con il resto dell’edificio è necessario certificare l’intero edificio.

• richiesta incentivi (certificazione parziale o edificio intero):

da settembre 2007 l’Attestato di Certificazione Energetica è necessario per accedere agli incentivi e alle agevolazioni regionali (di qualsiasi natura), finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio o dell’impianto;

• edilizia pubblica:

da settembre 2007 ed entro il 1° luglio 2011 gli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico la cui superficie superi i 1.000 m2 dovranno essere tutti dotati dell’Attestato di Certificazione Energetica. L’obbligo diviene tempestivo se l’immobile è oggetto di compravendita;

Inizialmente, il termine entro il quale gli edifici pubblici dovevano dotarsi dell'ACE era il 1° luglio 2010; con la Dgr 28 luglio 2010, n. 9/335 tale termine è stato prorogato di un anno.

• compravendita (anche singole unità immobiliari):

- da settembre 2007, l’Attestato di Certificazione Energetica deve essere prodotto in caso di vendita dell’intero immobile;
- dal 1° luglio 2009, l’Attestato di Certificazione Energetica deve essere prodotto in caso di vendita di singole unità immobiliari.

In caso di compravendita, l’Attestato deve essere allegato, in originale o in copia certificata conforme, all’atto di trasferimento a titolo oneroso;

Attenzione: l’autodichiarazione con cui il proprietario attesta che l'edificio oggetto di compravendita è di classe G e i costi per la gestione energetica sono molto alti, non sostituisce l’attestato di certificazione energetica previsto dalla Regione.
L'autodichiarazione, seppure prevista dal punto 9, Allegato A (articolo 3, comma 1) alle Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (DM 26 giugno 2009), si applica solo nelle Regioni che non hanno ancora legiferato in materia di certificazione energetica.

• locazione (anche singole unità immobiliari):
dal 1° luglio 2010, l’Attestato di Certificazione Energetica deve essere prodotto in caso di stipula o rinnovo di contratti di locazione dell’intero edificio o della singola unità immobiliare. Una copia conforme all’originale dell’attestato deve essere consegnato al locatario;

• contratti "Servizio Energia" o "Servizio Energia Plus" (anche singole unità immobiliari):
dal gennaio 2008, l’Attestato di Certificazione Energetica deve essere prodotto nel caso di stipula o rinnovo di contratti “Servizio Energia” o “Servizio Energia Plus” relativi a edifici pubblici o privati.

Il contratto “Servizio Energia”, introdotto dal DPR 412/93 e normato dal Dlgs 115/2008, è quello che regola gli accordi tra una Esco e il suo cliente. Esso prevede che la Esco fornisca un servizio energetico predefinito in termini di prestazioni e rendimenti minimi.
Per tutta la durata del contratto, il cliente non gestisce né la realizzazione, né la manutenzione dell’impianto e non paga il combustibile (energia elettrica, gas, ecc.). Riceve invece il servizio “a pacchetto” dalle ESCo, aziende specializzate nella fornitura di impianti e servizi energetici.
Il contratto “Servizio Energia Plus” prevede requisiti aggiuntivi, rispetto a quelli previsti dal contratto “Servizio Energia”.

Vedi la voce ESCo nel menu di destra.

Una volta prodotto, l’Attestato di Certificazione Energetica è valido 10 anni.

Sono esclusi dall’obbligo di certificazione:

- gli immobili privi di impianto di riscaldamento o di uno dei suoi sottosistemi necessari al riscaldamento dell’edificio (ad esempio termosifoni, oppure condutture, oppure caldaia);

- gli immobili tutelati dal codice dei beni culturali e del paesaggio;
- gli immobili oggetto di restauro e risanamento conservativo in cui il rispetto delle prescrizioni previste dall’obbligo di certificazioni implicherebbe un’alterazione inaccettabile del loro carattere storico e artistico;
- i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata per esigenze del processo produttivo;
- i fabbricati isolati con una superficie inferiore a 50 m2.

Sono inoltre esclusi dall'obbligo:

- le transazioni che si riferiscono a quote indivise di società immobiliari;

- il trasferimento del diritto di nuda proprietà o di diritti reali parziali (ad esempio servitù di passaggio);

- i trasferimenti immobiliari all'interno di fusioni e le scissioni societarie.

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