Ristrutturazioni edilizie 2012 Normativa e prassi

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6 Anni 6 Mesi fa - 6 Anni 6 Mesi fa #309 da VENTURI
Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%.

Inoltre, per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.


Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 83/2012) al 30 giugno 2013, spetta una detrazione Irpef del 50% su un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

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Ultima Modifica 6 Anni 6 Mesi fa da VENTURI.

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6 Anni 6 Mesi fa #310 da VENTURI
Le principali condizioni per fruire dell’agevolazione sono:

il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 48.000 euro per unità immobiliare (96.000 euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del decreto legge n. 83/2012, al 30 giugno 2013)
la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo;

L’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera è stato soppresso dal decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011.

Attenzione
La detrazione spetta anche per l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.

I lavori per i quali spettano le agevolazioni fiscali sono quelli elencati nell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380 - pdf e successive modificazioni.

In particolare, la detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali.

Gli interventi di manutenzione ordinaria danno diritto alla detrazione Irpef solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali.

La detrazione spetta, inoltre, per:

l’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi (articolo 3, comma 3, della L. 104/1992)
l’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
l’esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici
le spese sostenute per la ricostruzione o il ripristino di un immobile - anche non residenziale - danneggiato a seguito di «eventi calamitosi» (previa dichiarazione dello stato di emergenza).

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6 Anni 6 Mesi fa #311 da VENTURI
Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari ma anche i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

il proprietario o il nudo proprietario
il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
l’inquilino o il comodatario
i soci di cooperative divise e indivise
i soci delle società semplici
gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.

La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell’invio della comunicazione di inizio lavori.

Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.

Ha diritto alla detrazione anche chi esegue i lavori in proprio, soltanto, però, per le spese di acquisto dei materiali utilizzati.

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6 Anni 6 Mesi fa #312 da VENTURI
Per usufruire della detrazione, è necessario:

inviare all'Azienda sanitaria locale competente per territorio, prima di iniziare i lavori, una comunicazione con raccomandata A.R., tranne nei casi in cui le norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl
pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

L'obbligo dell'invio della comunicazione di inizio lavori è stato soppresso, infatti, dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011.

Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti (provvedimento del 02/011/2011 - pdf):

le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili
domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti
ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta
delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali
in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori
comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri
fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute
ricevute dei bonifici di pagamento.

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6 Anni 3 Mesi fa #321 da VENTURI
Ancora poco più di sei mesi per poter beneficiare del bonus al 50% per ristrutturare casa. Infatti le nuove regole contenute nel decreto legge 83/2012 sono entrate in vigore il 26 giugno e valgono fino al 30 giugno del 2013.

Le detrazioni
Il proprietario o l’inquilino che decide di ristrutturare la propria abitazione con lavori di riqualificazione più o meno importanti potrà detrarre la metà delle spese nella denuncia dei redditi.
In sintesi:
- per il periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013 il bonus fiscale detraibile è pari al 50% delle spese sostenute per ristrutturare la propria abitazione, fino a un importo massimo di 96.000 euro;
- a partire dal 1° luglio 2013 la detrazione scenderà al 36% e l’importo massimo di spesa sarà 48.000 euro.

Cosa include
Quali lavori sono detraibili? Dal semplice cambio degli infissi, a ristrutturazioni importanti come la rimozione di barriere architettoniche, la creazione o lo spostamento di una parete interna, alcune opere di risparmio energetico, bonifica dall’amianto, l’abbattimento dell’inquinamento acustico, l’adeguamento degli impianti alle norme di sicurezza, la sostituzione delle finestre, il rifacimento del bagno o dell’impianto elettrico, l’istallazione di una nuova caldaia, l’applicazione alle finestre di film per la riduzione della luce solare. Sono escluse le opere di ordinaria amministrazione, come la tinteggiatura (previste solo nel caso di condomini), ma sono state incluse alcuni lavori minori, come l’installazione del salvavita, la porta blindata o l’impianto antifurto. Esclusi invece quei lavori che prevedono un aumento della volumetria.

I beneficiari
L’agevolazione spetta non solo a proprietari, ma anche ai titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) che sostengano personalmente le spese. Lo stesso dicasi per locatari o comodatari, per cui anche chi vive in affitto ma vuole sostenere una spesa per la ristrutturazione ha diritto alle detrazioni.

Obblighi e non del contribuente
Per poter beneficiare del bonus al 50% ci sono degli obblighi che il contribuente deve rispettare come ad esempio il pagamento tramite bonifico dei lavori eseguiti, la conservazione di tutta la documentazione e la comunicazione all’Asl della data di inizio dei lavori. Più in generale deve conservare ed esibire, a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, i documenti indicati nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 2 novembre 2011.

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6 Anni 1 Mese fa #333 da bkjhezu71
Domanda 1
Mi sembra che i materiali (es. pavimenti) siano soggetti all'aliquota iva del 21%. Possono essere soggetti al 10% solo se mi vengono forniti dalla ditta all'interno dell'appalto. Ma la ditta ci mette un ricarico almeno del 10% (e mi fa un favore) quindi mi conviene comprarli da solo. È corretto?

Domanda 2
Per non fare denuncia alla ASL, piani di sicurezza ecc... devo usare solo una impresa e tutti artigiani. Come si riconosce un'impresa da un artigiano??

Domanda 3
Mia moglie è in comunione dei beni. Posso accollarmi tutta la ristrutturazione e dedurla solo io (fatture e bonifici solo a mio nome) o sono costretto a far fatturare a due nomi e usare un conto cointestato per i bonifici e via dicendo??

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