AUTOVETTURE E VEICOLI AD USO PROMISCUO

ANTE 2007

Le tariffe per kW

L’importo della tassa automobilistica annuale in vigore dal 2004 fino al 2006 era di euro 2,58 a kW (corrispondenti alla tariffa di lire 5.000 a kW in vigore fino al 2001, secondo l’arrotondamento alla seconda cifra decimale). Le tariffe della tassa automobilistica riguardano versamenti annuali (che cioè coprono un periodo fisso d’imposta di 12 mesi) e sono calcolate in base alla potenza del motore espressa in kilowatt (kW). Questo dato, per le vetture immatricolate fino agli ultimi mesi del 1999, si trova normalmente sulla facciata in alto a destra della carta di circolazione, tre righe sopra l’indcazione della potenza fiscale, in corrispondenza della voce “pot. max. kW”. Per gli esemplari più recenti o reimmatricolati a partire dalla fine del 1999, che sono muniti della carta di circolazione di tipo comunitario (foglio di formato A4 piegato in quattro parti, invece delle dodici del formato precedente), il documento contiene l’indicazione della potenza sotto la voce “P.2”.

Le tariffe per CV

Se nella carta di circolazione non sono indicati i kW (di solito presenti solo sugli esemplari immatricolati a partire dal 1982), il calcolo va effettuato in base al numero dei CV riportati di fianco alla voce “pot. max.” (di solito sulla terza pagina del documento), che non vanno confusi con i CV fiscali riportati alla voce “potenza fiscale” (parametro non più utilizzato per il calcolo della tassa automobilistica a partire dal 1998, legato alla cilindrata e non alla potenza del motore). In base al rapporto di conversione 1 kW = 0,736 CV, l’importo della tassa automobilistica annuale era di euro 1,90 a CV. Dal 1° gennaio 2005 non è più dovuta la sovrattassa che era richiesta per i veicoli a gasolio non ecologici (super bollo). Dalla stessa data per tale categoria di veicoli non è più ammesso il pagamento frazionato della tassa automobilistica.

2007 – LA RIFORMA TRIBUTARIA

La più recente normativa ha introdotto numerose novità in materia di tassa automobilistica. La principale riguarda una variazione di tariffa per motocicli e autovetture. Relativamente alle vetture, in particolare, la tariffa 2007 opera in due modi. Per quelle con potenza superiore alla media (vale a dire con oltre 100 kW, è previsto un aumento, ma esso è applicabile verso tutti solo per i kW in eccesso rispetto ai primi cento. Tale incremento funziona con la tecnica “a scaglioni”: i primi cento kW vengono sempre tassati con la tariffa base riconosciuta per la classe ambientale di appartenenza, mentre su ogni kW successivo si applica un aggravio. Pertanto anche nei riguardi delle auto di potenza superiore alla media, la tariffa unitaria cresce solamente per i kW in eccesso rispetto ai primi cento (per i quali invece gli importi rimangono gli stessi previsti per le auto più piccole). Mentre per le vetture con potenza inferiore, l’incremento percentuale è decrescente, fino ad azzerarsi allineandosi alla stessa tariffa in vigore nel 2006 (la quale, a sua volta, era ferma sugli importi vigenti dal 1998). Ciò è stato previsto al fine di privilegiare i motori con caratteristiche ambientali meno inquinanti (Euro 5 o Euro 4). Il nuovo tariffario, pertanto, che aggiorna gli importi base introdotti il 27 dicembre 1997 con decreto interministeriale pubblicato nella G.U. n. 303 del 31 dicembre 1997, stabilisce per la prima volta, a parità di potenza, tariffe differenziate che tengono conto della efficienza energetica del motore e quindi della diversa propensione all’inquinamento. Le nuove regole di calcolo, come si diceva, riguardano solo due tipologie di veicolo: autovetture e motocicli (oltre agli autoveicoli a uso promiscuo, che sono semplici vetture classificate come “promiscui”, secondo quanto consentito dalla normativa fino al 1999).Inoltre, nell’ottica della salvaguardia ambientale, a prescindere dall’omologazione e dalla potenza del motore, per i veicoli dotati sin dall’origine di motori ad alimentazione doppia (benzina/gasolio e elettrica, gas metano, GPL o idrogeno) e quelli sui quali il sistema di doppia alimentazione sia installato successivamente all’immatricolazione del veicolo stesso, le tariffe rimangono invariabili rispetto al 2006.

esempi

a. vettura con potenza pari a kW 66, rispetta la direttiva 98/69 CE, e quindi è di classe ambientale Euro 3: paga € 178,20 (cifra ottenuta moltiplicando la tariffa unitaria a kW, pari a € 2,70, stabilita relativamente alla classe Euro 3, per il numero dei kW);

b. nella stessa situazione di cui al punto a., applicando come unica variante l’appartenenza alla classe ambientale Euro 4 (si fa l’ipotesi della vettura che rispetta la direttiva 98/69 CE B), si ottiene un importo pari a € 170,28 (tariffa unitaria pari a € 2,58 moltiplicato il numero dei kW); si tratta dello stesso importo in vigore nel corso del 2006 (a sua volta uguale a quello in vigore dal 1998), dal momento che la classe Euro 4 non ha subito aumenti;

c. vettura con potenza di 66 Kw, Euro 3 (o qualsiasi altra classe ambientale), se il veicolo è alimentato a benzina e gpl: paga € 170,28 (tariffa unitaria di € 2,58 per il numero dei kW);

d. vettura con potenza pari a 130 kW, di classe ambientale Euro 3, in quanto rispetta la direttiva 2001/1 CE rif. 98/69 CE, paga € 391,50 (somma ottenuta applicando la tariffa unitaria a kW pari a € 2,70, per i primi cento kW (= € 270), cui va sommata la quota aggiuntiva calcolabile moltiplicando gli ulteriori 30 kW per l’importo unitario di € 4,05 previsto dalla tariffa approvata per la classe ambientale Euro 3 (=121,50);

e. nella stessa situazione di cui al punto c, applicando come unica variante l’appartenenza alla classe ambientale Euro 4 (si fa l’ipotesi della vettura che rispetta la direttiva 2001/1 CE rif. 98/69 CE B), si ottiene un importo pari a € 374,10 (somma calcolata addizionando all’importo calcolato sui per i primi 100 kW, pari a € 258,00, l’importo aggiuntivo di € 116,10, determinato moltiplicando per la tariffa unitaria di € 3,87 gli ulteriori 30 kW di potenza).f. vettura con potenza pari a kw 130, di classe ambientale Euro 3 (o qualsiasi altra categoria), se il veicolo è alimentato a benzina e gpl: paga € 335,40 (cifra ottenuta moltiplicando la tariffa unitaria a kW, pari a € 2,58, per il numero dei kW).

AUTOVEICOLI ULTRAVENTENNALI

 

Gli autoveicoli costruiti da almeno venti anni, ad uso privato destinati esclusivamente al trasporto di persone e non adibiti ad uso professionale, sono soggetti al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, in misura fissa (Euro 30,00), a partire dall’anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione, purché in regola con il bollino blu. Salvo prova contraria, si presume che l’anno di costruzione coincida con quello di prima immatricolazione in Italia o all’estero.Sono esclusi gli autoveicoli adibiti ad uso professionale, cioè quelli utilizzati nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. E’, pertanto, ritenuto, veicolo adibito ad uso professionale quello per il quale il proprietario (persona fisica o giuridica) benefici delle relative deduzioni o detrazioni d’imposta previste dalla legge. Sono, altresì, esclusi, dall’agevolazione i veicoli ultraventennali di proprietà di enti pubblici in quanto non destinati ad uso di persona fisica proprietaria dei medesimi veicoli. Il pagamento deve essere effettuato prima dell’immissione del veicolo sulla pubblica strada. Qualora questi veicoli non siano utilizzati su strade aperte al traffico, non va effettuato alcun versamento, perché nulla è dovuto.

 

a.2) Autocarri di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12 tonnellate

La determinazione dell’importo da versare avviene con riferimento alla massa di portata. Le tariffe sono per questi veicoli differenziate su base regionale. Gli autocarri di peso complessivo inferiore a 12 tonnellate (tra cui sono presenti tutti i modelli derivati da autovetture, comprese station wagon, monovolume e fuoristrada utilizzati di fatto come vetture ma immatricolati come autocarri per massimizzare la detraibilità e la deducibilità dal reddito di professionisti, artigiani e imprese) sono tassati in base alla portata. A queste tariffe va aggiunta una tassa commisurata alla massa rimorchiabile del veicolo, qualora esso sia idoneo al traino e indipendentemente dal fatto che il traino avvenga effettivamente. Questa tassa è in vigore dal 2001 in sostituzione di quella sui rimorchi, che è stata abolita; i rimorchi, quindi, non sono più soggetti alla tassa automobilistica. (dal 1° gennaio 2004, in Lombardia non sono tenuti al pagamento della tassa relativa alla massa rimorchiabile gli autocarri di peso complessivo non superiore a 6 tonnellate). RIFORMA TRIBUTARIA 2007 I veicoli immatricolati o reimmatricolati come N1 (autoveicolo per trasporto merci di peso complessivo fino a 3,5 tonnellate), che presentino codice carrozzeria F0 (furgone), con quattro o più posti e che abbiano un rapporto tra la potenza espressa in KW e la portata del veicolo espressa in tonnellate maggiore o uguale a 180, la tassazione continua ad essere riferita alla potenza effettiva del motore (al KW). Le disposizioni hanno effetto a decorrere dal 3 ottobre 2006. Per tali veicoli la determinazione dell’importo da versare avviene pertanto in base ala potenza del motore espressa in kW (o CV) ed alla classe ambientale, come per le autovetture (vedi Calcolo della tassa per le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo).

 

a.3) Autocarri di peso complessivo a pieno carico superiore o uguale a 12 tonnellate

Gli autocarri con peso complessivo uguale o superiore a 12 tonnellate sono tassati in base a una combinazione di diversi parametri (peso complessivo, numero degli assi e tipo di sospensione dell’asse motore; se il sistema di sospensione è pneumatico la tariffa si riduce del 20%). A queste tariffe va aggiunta una tassa commisurata alla massa rimorchiabile del veicolo, qualora esso sia idoneo al traino e indipendentemente dal fatto che il traino avvenga effettivamente. Questa tassa è in vigore dal 2001 in sostituzione di quella sui rimorchi, che è stata abolita; i rimorchi, quindi, non sono più soggetti alla tassa automobilistica.

 

a.4) Autobus, motrici per rimorchi e autoveicoli ad uso speciale (autocaravans, autocarri gru, ecc.)

Come per le autovetture, anche per questi veicoli si prende in considerazione la potenza effettiva del motore, espressa in kW o, in mancanza, in CV (non fiscali), applicando le tariffe indicate nel tariffario regionale.