Il versamento della tassa automobilistica regionale deve essere effettuato a favore della Regione di residenza (Regione Lombardia).In caso di decesso del proprietario del veicolo, sono tenuti al pagamento della tassa automobilistica gli eredi del proprietario defunto (che sono tenuti inoltre anche a trascrivere presso il P.R.A. l’accettazione dell’eredità).

a) La tassa di proprietà è dovuta da coloro i quali risultano proprietari o usufruttuari di un veicolo iscritto al P.R.A. E’ tenuto al pagamento il soggetto che risulta proprietario o usufruttuario del veicolo il primo giorno di ciascun periodo d’imposta (cioè il giorno dell’immatricolazione o del passaggio di proprietà per i veicoli nuovi e usati appena acquistati e il primo giorno del mese di rinnovo del bollo in tutti gli altri casi).Nel caso di prima immatricolazione o in caso di mancata trascrizione dell'atto di proprietà al PRA, si presume proprietario del veicolo l'intestatario della carta di circolazione. In base al principio che il pagamento della tassa automobilistica è a carico del proprietario di un veicolo soggetto alla tassazione, si determina la responsabilità di eventuali errori od omissioni nei versamenti: le relative sanzioni saranno quindi addebitate a chi risulta proprietario il primo giorno del periodo d’imposta (in altre regioni, ed anche in Lombardia fino al 01/01/2004, è tenuto al pagamento colui che risulta proprietario alla data del termine ultimo per pagare). Ciò, comunque, non impedisce che nel pagamento qualcuno possa sostituirsi al proprietario: i controlli antievasione, infatti, si limitano ad accertare che ogni veicolo tassato sia coperto da un versamento, senza verificare l’identità di chi provvede al pagamento. Per questo, se l’importo della tassa automobilistica viene calcolato e versato correttamente da una persona diversa dal proprietario, non verrà rilevata alcuna irregolarità. Così, per esempio, se un passaggio di proprietà viene effettuato in modo irregolare e l’acquirente continua a pagare normalmente, il precedente proprietario non riceverà alcun addebito: il problema verrà alla luce solo quando l’acquirente interromperà i versamenti (spesso ciò accade quando questi si disfa a sua volta del veicolo). Un’importante conseguenza di tutte queste regole generali si rinviene in una situazione per la quale non sono stabilite regole particolari: la permuta di un veicolo con tassa appena scaduta.

I trasferimenti di regione

La Regione Lombardia ha fornito chiarimenti circa l’individuazione del soggetto passivo d’imposta nel caso di compravendita di veicolo proveniente da altra regione. La questione è molto delicata nel caso in cui il cambiamento avvenga durante il primo mese del periodo d’imposta, cioè nel mese in cui si determina l’importo dovuto e il soggetto tenuto al pagamento. A ciò si aggiunge l’ulteriore complicazione che la determinazione, in Lombardia, non avviene più all’ultimo giorno di tale mese, come in tutte le altre regioni, ma al primo: pertanto rischiano di esserci buchi o sovrapposizioni normative difficilmente risolvibili col buonsenso.

In particolare, la Lombardia ha stabilito come ci si debba comportare in caso di compravendita in cui siano coinvolti anche soggetti residenti in altre regioni (sia quando il veicolo entra in Lombardia, cioè se l’acquirente è lombardo, sia quando ne esce, cioè se lombardo è il cedente). Il principio fondamentale è che, se l’atto di vendita viene autenticato dal notaio durante il mese nel quale va pagato il bollo, il tributo spetta alla Regione di residenza dell’acquirente. Pertanto, nel caso di veicolo proveniente da altra regione, in quanto ceduto a contribuente lombardo, la tassa automobilistica regionale è dovuta alla Lombardia, in quanto alla data della compravendita si è costituito il presupposto impositivo ed è stato individuato il proprietario. Nel caso di veicolo in uscita dalla Regione Lombardia, in quanto ceduto a contribuente di altra regione, valgono le norme vigenti in quella regione (è tenuto al pagamento chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per il pagamento) e, pertanto, la tassa va corrisposta a favore della residenza dell’acquirente.

Tuttavia, se nel corso dello stesso mese il pagamento viene effettuato dal cedente prima dell’autentica, in sede di verifica il versamento viene riconosciuto valido anche se andato a beneficio della Regione di residenza del cedente stesso e quindi non viene contestata alcuna irregolarità.

In conclusione si può affermare che, nel caso di compravendita del veicolo, il cui atto redatto nelle forme di legge rechi una data ricadente nel mese utile per il pagamento, la tassa automobilistica regionale di proprietà deve essere corrisposta a favore della regione di residenza dell’acquirente.Da notare che, in caso di compravendita tra privati, il cambio di regione non influisce sulla scadenza del bollo: le norme lombarde stabiliscono che il veicolo prende come scadenza il mese d’immatricolazione solo se era stato attivato il regime di sospensione del bollo in attesa di rivendita, il che è possibile solo se la compravendita coinvolge un commerciante di veicoli.

I cambi di residenza

In caso di cambio di residenza durante il mese di pagamento, la tassa automobilistica deve essere versata a favore della Regione in cui si è formato il presupposto impositivo, quindi della Regione nella quale il proprietario era residente il primo giorno del nuovo periodo d’imposta (es. tassa automobilistica con scadenza agosto 2007, versamento della tassa entro il successivo mese di settembre 2007; il proprietario del veicolo cambia la residenza nel mese di settembre 2007, il versamento con validità 1° settembre 2007 – 31 agosto 2008 deve essere effettuato alla regione nella quale il proprietario aveva la residenza il 1° settembre 2007).

b) La tassa di circolazione è dovuta dal soggetto che immette sulla pubblica strada un veicolo non iscritto al P.R.A.

Ciclomotori e quadricicli leggeri non sono al momento soggetti ad alcun tipo di registrazione, né al PRA né in qualunque altro archivio. Risulta pertanto impossibile determinare chi sia il proprietario e quindi la responsabilità del pagamento ricade su chiunque immetta sulla pubblica via il veicolo.

Ai sensi dell’art.10 della Legge n.172 dell’8/07/2003, a decorrere dal 29/07/2003 è venuta meno l’obbligatorietà di iscrizione al PRA dei rimorchi di massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate, pertanto la Regione Lombardia, con risoluzione dirigenziale n. 2 del 27/01/2004 ha stabilito che tali rimorchi sono tenuti al pagamento di una tassa di circolazione da corrispondere per anno solare solo nel momento della loro immissione sulla pubblica strada.

In Regione Lombardia sono inoltre assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione anche gli autoveicoli ed i motoveicoli ultraventennali, ad uso privato destinati esclusivamente al trasporto di persone.