Dove si paga la tassa automobilistica

E' possibile pagare la tassa automobilistica presso i seguenti intermediari della riscossione :

* Pagamenti on-line presso gli sportelli di Poste Italiane (costo 1,10 euro);
* Tabaccherie abilitate, aderenti al circuito Lottomatica (costo 1,87 euro);
* Ricevitorie Sisal abilitate, presenti sul territorio della Lombardia (costo 1,87 euro);
* Agenzie Pratiche Automobilistiche autorizzate (costo 1,87 euro);
* Delegazioni dell'Automobile Club d'Italia autorizzate (costo 1,87 euro);

* Pagamenti on-line presso le agenzie di Intesa-San Paolo e della Banca Popolare di Sondrio. (Il servizio è gratuito);
* ATM (sportelli Bancomat) di Intesa-San Paolo (Il servizio è gratuito);
* ATM (sportelli Bancomat) della Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);
* Home Banking di Intesa-San Paolo e di Banca Popolare di Sondrio (Il servizio è gratuito);

Oppure tramite

* ACI - Telebollo: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito telefonando al nr. 199.711.711 o al nr. 06.66545345 (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
* ACI - BolloNet: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito collegandosi al sito internet - www.aci.it (costo 1,87 euro + il 1,2% dell'importo della tassa);
* TaxTel: riscossione della tassa automobilistica con carta di credito telefonando al nr. 800.191.191 oppure collegandosi al sito internet - http://www.tributi.regione.lombardia.it (costo secondo le tariffe indicate dagli operatori o riportate nel sito indicato).

 

Potete trovare il centro di assitenza o l'intermediario alla riscossione più vicino attraverso il seguente servizio:

http://www.cartografia.regione.lombardia.it/tassaauto/

 Autoveicoli (autovetture, autoveicoli ad uso promiscuo, autocarri, autobus, autoveicoli a uso speciale, autoveicoli per trasporto specifico)

Per le autovetture e gli autoveicoli ad uso promiscuo immatricolati fino al 31/12/2003 o anche successivamente se provenienti da altre regioni, vi sono possibili due serie di scadenze, riferite a esemplari “di fascia bassa” e “di fascia alta”. La “fascia bassa”, comprendente i veicoli immatricolati prima del 1° gennaio 1998 con potenza fiscale fino a 9 CV fiscali e quelli immatricolati dal 1° gennaio 1998 con potenza effettiva del motore fino a 35 kW, ha due possibili scadenze:

gennaio (periodo di copertura Febbraio – Gennaio dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di febbraio salvo proroghe),

luglio (periodo di copertura Agosto – Luglio dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di agosto salvo proroghe). La “fascia alta”, comprendente i veicoli immatricolati prima del 1° gennaio 1998 con potenza fiscale oltre 9 CV fiscali e quelli immatricolati dal 1° gennaio 1998 con potenza effettiva del motore oltre 35 kW, ha tre possibili scadenze:

aprile (periodo di copertura Maggio – Aprile dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di maggio salvo proroghe),

agosto (periodo di copertura Settembre – Agosto dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di settembre salvo proroghe), dicembre (periodo di copertura Gennaio – Dicembre; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di gennaio salvo proroghe).

Per gli autocarri, gli autobus e gli autoveicoli ad uso speciale/specifico, immatricolati fino al 31/12/2003, le scadenze sono:

gennaio,

maggio,

settembre.

Il pagamento può coprire quattro, otto o dodici mesi, a scelta dell’interessato.

 

Per tutti i veicoli immatricolati dal 01/01/2004 la scadenza è sempre quella del mese antecedente al mese di prima immatricolazione (ad esempio: autovettura immatricolata nel mese di novembre, avrà sempre periodicità Novembre – Ottobre dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di novembre salvo proroghe). Qualora sia previsto il pagamento quadrimestrale, le scadenze dei vari quadrimestri vengono calcolate sempre a partire dal mese di immatricolazione del veicolo (ad esempio: autocarro di peso complessivo superiore a 12 T, immatricolato nel mese di aprile, avrà le periodicità Aprile – Luglio, Agosto – Novembre, Dicembre - Marzo).

 Motoveicoli (vedi anche i veicoli ultraventennali)

I motoveicoli immatricolati fino al 31/12/2003 avevano due possibili scadenze: gennaio (periodo di copertura Febbraio – Gennaio dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di febbraio salvo proroghe), luglio(periodo di copertura Agosto – Luglio dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di febbraio salvo proroghe).

I motoveicoli immatricolati dal 01/01/2004 avranno come scadenza il mese precedente a quello dell’immatricolazione (ad esempio: motociclo immatricolata nel mese di luglio, avrà sempre periodicità Luglio – Giugno dell’anno successivo; il rinnovo del pagamento deve essere effettuato entro il mese di luglio salvo proroghe)

Veicoli per i quali è previsto il pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione (ciclomotori, quadricicli leggeri, rimorchi speciali, ecc.)

I veicoli per i quali p previsto il pagamento della tassa di circolazione sono soggetti a una scadenza solo quando circolano su strade aperte al traffico. Qualora nell’anno solare questi veicoli siano utilizzati per la prima volta dell’anno successivamente al 31 gennaio, è sufficiente provvedere al versamento prima di circolare e non è prevista alcuna penalità (tecnicamente, infatti, non si tratta di un pagamento ritardato). Il periodo di copertura del versamento sarà sempre Gennaio – Dicembre. Qualora questi veicoli non siano utilizzati su strade aperte al traffico, non va effettuato alcun versamento, perché nulla è dovuto.

Targhe prova

Salvo proroghe concesse dalle regioni, i titolari di targa prova devono pagare la tassa automobilistica entro il 31 gennaio di ogni anno, per un periodo che arriva fino al 31 dicembre successivo.

La tassa di circolazione deve essere pagata prima dell’immissione del veicolo sulla pubblica strada. Qualora il veicolo non sia utilizzato non vi è alcun obbligo di pagamento della tassa.

Indipendentemente dal momento dell’immissione del veicolo sulla pubblica strada e quindi del pagamento della tassa, la validità della stessa sarà sempre per anno solare: 1 gennaio – 31 dicembre.

TASSA AUTOMOBILISTICA REGIONALE DI PROPRIETA’

 

Primo pagamento: Dal 1° gennaio 2004, in occasione dell’immatricolazione del veicolo, il primo pagamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione dello stesso.

Rinnovo annuale:Il rinnovo annuale della tassa di proprietà deve essere effettuato nel mese successivo a quello di scadenza e ha una validità di dodici mesi a partire dal primo giorno del mese in cui il pagamento deve essere effettuato. La scadenza di rinnovo della tassa automobilistica varia da veicolo a veicolo, ma ci sono due regole generali alle quali bisogna attenersi e che garantiscono di non incorrere in errori:

collegarsi alla scadenza dell’ultima tassa automobilistica pagata dopo aver verificato che quest’ultima fosse stata determinata correttamente, altrimenti occorre collegarsi alla scadenza esatta, ignorando quella dell’ultima tassa automobilistica pagata e, se si è responsabili della tassa per i periodi d’imposta precedenti, chiedere il “riallineamento”;

pagare entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza della tassa automobilistica precedente. Quando l’ultimo giorno del mese cade di sabato o di giorno festivo, il termine è prorogato di diritto al primo giorno lavorativo successivo.

Per veicoli immatricolati fino al 31/12/2003, il rinnovo della tassa deve essere effettuato nel mese successivo alla scadenza della stessa (es. tassa automobilistica con scadenza agosto 2006, versamento della tassa entro il successivo mese di settembre 2006 e quindi il versamento ha validità 1° settembre 2006 – 31 agosto 2007).

Dal 1° gennaio 2004, si cambia scadenza acquisendo quella del mese d’immatricolazione (secondo gli stessi criteri previsti per i veicoli immatricolati dal 2004) solo a seguito di eventi che comportino la fine dell’eventuale regime di esenzione o di sospensione dell’obbligo di pagamento della tassa (per esempio, la rivendita da parte di commerciante di veicoli o da parte di disabile che fruiva dell’esenzione a un soggetto che non ha diritto all’agevolazione, a seguito di provvedimento amministrativo, rientro in possesso per furto, ecc.). In tali casi dovrà essere corrisposto un pagamento decorrente dal mese in cui è avvenuto il rientro da esenzione/sospensione / rientro in possesso fino al mese antecedente il mese di prima immatricolazione; il termine ultimo per il pagamento della tassa automobilistica è fissato in questi casi all’ultimo giorno del mese successivo a quello del “rientro da esenzione o sospensione” o al ”rientro in possesso”. Ad esempio: un veicolo immatricolato nel mese di luglio 2002, posto in regime di esenzione, successivamente uscito da esenzione nel mese di marzo 2007, dovrà corrispondere il primo pagamento della tassa automobilistica, dopo il rientro da esenzione, entro il mese di aprile 2007 con decorrenza marzo 2007/giugno 2008; i successivi versamenti della tassa automobilistica regionale di proprietà avranno sempre periodicità luglio/giugno dell’anno successivo.

Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 2004, il rinnovo della tassa deve essere effettuato nel mese di immatricolazione e ha una validità di 12 mesi a partire dal primo giorno dello stesso mese e ha scadenza l’ultimo giorno del mese precedente l’immatricolazione. (es. immatricolazione luglio 2005, rinnovo nel mese di luglio 2006, e quindi il versamento ha validità 1° luglio 2006 – 30 giugno 2007). La scadenza resta immutata per tutta la vita del veicolo, cioè fino a quando il veicolo non viene radiato dal PRA. Vi sono però eccezioni alla regola dei 12 mesi di copertura.

In Lombardia sono ammessi pagamenti quadrimestrali:- per gli autocarri e complessi autotreni ed autoarticolati di peso complessivo a pieno carico pari o superiore a 12 tonnellate; - per gli autocarri di peso complessivo superiore a 6 tonnellate ma inferiore a 12 tonnellate, se dovuta la tassa sulla massa rimorchiabile, - per gli autoveicoli alimentati a gasolio non ecologici (soltanto fino al 31/12/2004, in quanto dal 2005 è stata abolita la sovrattassa sull’alimentazione) - per gli autoveicoli adibiti a locazione senza conducente (art.84 del Codice della strada). I pagamenti frazionati non sono sottoposti agli oneri aggiuntivi previsti dalle norme nazionali per i versamenti infraannuali: il loro importo si determina semplicemente calcolando i quattro dodicesimi dell’importo annuale. Ogni quadrimestre è da considerare come un periodo d’imposta autonomo, per cui per i veicoli ammessi al pagamento quadrimestrale il soggetto tenuto al pagamento, la scadenza e le eventuali sanzioni si determinano in base al quadrimestre e non all’anno. Sono comunque ammessi pagamenti frazionati per tutti i veicoli, su base mensile, inerenti l’allineamento delle scadenze (in caso di “rientro da esenzione o sospensione” oppure di “rientro in possesso”).

Per i veicoli provenienti da altre regioni continuano ad applicarsi le scadenze acquisite nella regione di provenienza, anche se tali veicoli sono stati immatricolati successivamente al 1° gennaio 2004. Tali scadenze permangono in capo ai medesimi veicoli fino al verificarsi di eventi sospensivi o interruttivi dell’obbligo tributario, al rientro dai quali si applicano le regole previste dall’articolo 40 della l.r. n. 10/2003 (mese di immatricolazione).

Il mese di immatricolazione

Ai fini dell’individuazione del mese di immatricolazione dei veicoli, nel caso in cui ciò non fosse rilevabile dalla relativa carta di circolazione, si tiene conto di quanto riportato nel certificato di proprietà. Qualora tale informazione non fosse rilevabile neanche dal certificato di proprietà si presume, quale mese di immatricolazione, quello di gennaio, salvo prova contraria.In caso di difformità tra la data di immatricolazione riportata sulla carta di circolazione e quella indicata sul certificato di proprietà del veicolo, assume valore vincolante, ai fini tributari, il dato contenuto nella carta di circolazione, salvo prova contraria.