e) TARGHE PROVA

Le targhe di prova sono soggette a una tassa fissa annua, determinata in base alla classe del veicolo e al gruppo regionale di appartenenza. Il primo rilascio della targa prova deve essere preceduto dal versamento della tassa (validità mese dell’attribuzione della targa prova e fino a dicembre in caso di rilascio; validità gennaio – dicembre in caso di rinnovo annuale). Chi è intestatario di una targa prova e non la utilizza deve comunque pagare la tassa automobilistica, perché dal 1996 questo tributo non ha più natura di "tassa di circolazione". L’unico modo per non essere obbligati a pagare la tassa automobilistica è quello di restituire la targa ad un ufficio provinciale del DTTSIS (Dipartimento dei trasporti terrestri, ex Motorizzazione). Ciò vale anche qualora non sia stato richiesto od ottenuto il rinnovo dell’autorizzazione annuale.

CICLOMOTORI ED I QUADRICICLI LEGGERI

d.1) Ciclomotori

I ciclomotori sono soggetti a una tassa di circolazione di euro 22,00 in Lombardia.

Il pagamento, che, trattandosi di tassa di circolazione, non è legato alla proprietà del veicolo, come invece avviene per tutti gli altri veicoli:

va effettuato solo qualora il ciclomotore circoli su aree pubbliche;

in qualsiasi momento sia effettuato, ha validità per l’anno solare in corso (1° gennaio - 31 dicembre); può essere effettuato (senza applicazione di sanzioni) anche dopo il 31 gennaio, purché prima della messa in circolazione del ciclomotore; Nel caso particolare dei ciclomotori, sussiste ancora l’obbligo di esibire il contrassegno di pagamento su richiesta degli organi preposti al controllo su strada. Non c’è però obbligo di conservarlo per gli anni successivi. Le irregolarità nel pagamento sono rilevate su strada dagli organi preposti alla polizia stradale.

d.2) Quadricicli leggeri

Le stesse regole valide per i ciclomotori si applicano anche ai quadricicli leggeri, cui sono tecnicamente equiparati (v. DM 5 aprile 1994).

Dal 1° gennaio 2004 la Regione Lombardia ha modificato le tariffe rispetto a quelle in vigore nel resto d’Italia:

a. per i quadricicli leggeri alimentati a benzina, sono dovuti 50,00 euro annui;

b. per i quadricicli leggeri alimentati a gasolio, sono dovuti 50,00 euro annui, più 1,00 per ogni kW di potenza effettiva del motore.

MOTOVEICOLI

c.1) Motocarri

La somma da versare è in funzione della portata espressa in kg e della cilindrata, applicando le varie tariffe indicate nel Tariffario Regionale.

c.2) Motocicli e quadricicli non leggeri

ANTE 2007

I motocicli hanno una tassazione simile a quella delle autovetture, cioè annuale e proporzionale alla potenza effettiva del motore. Le tariffe dal 2004 fino al 2007 erano:

q fino a 11 kW, importo fisso di euro 22,00,

q oltre 11 kW, importo fisso di euro 22,00 + 1,00 a kW (euro 0,74 a CV).

Per esempio, un motoveicolo di 33 kW era soggetto a una tassa automobilistica di euro 55,00: (euro 22,00 + (euro 1,00 x kW 33) = euro 55,00).

La tassa automobilistica va versata nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa automobilistica pagata (così, ad esempio, si pagano ad agosto le tasse automobilistiche con scadenza a luglio).

Le stesse regole si applicano ai quadricicli, che sono equiparati ai motocicli (v. DM 5 aprile 1994), salvo i quadricicli leggeri, equiparati invece ai ciclomotori.

2007 – LA RIFORMA TRIBUTARIA

Anche il bollo per motocicli ha subito variazioni tariffarie ispirate a regole analoghe a quelle varate per le vetture. In particolare, pur non essendo stati previsti scatti tariffari per potenze più elevate, è stata riformulata la tariffa in maniera da privilegiare, anche qui, i motori che assicurano una maggiore efficienza energetica. Sono stati pertanto previsti importi unitari decrescenti man mano che il motore risulterà dotato di caratteristiche ambientali meno inquinanti, fino a stabilire importi uguali a quelli in vigore nel 2006, per le motorizzazioni più severe, con classe ambientale Euro 3 (attenzione! le classi ambientali per motocicli e autovetture non sono comparabili fra loro in quanto ciascuna classe risponde a regole e direttive europee diverse le une dalle altre).

In Regione Lombardia, a partire dal 01/01/2007, per i motocicli sono in vigore le tariffe previste dalla L. 286/2006.

esempio.

a. motociclo con potenza pari a kW 10, di classe ambientale Euro 0 (in quanto immatricolato nel 1996, e quindi senza nessuna indicazione sulla carta di circolazione circa il rispetto di direttive antinquinamento): paga l’importo fisso pari a € 26,00;

b. motociclo con potenza pari a 51 kW, rispetta la direttiva europea n. 2003/77 CE rif. 2002/51 CE fase B, e quindi appartiene alla classe ambientale Euro 3: paga € 63,99 (cifra ottenuta moltiplicando la tariffa unitaria di € 0,88 x 51 kW = 44,88, cui va aggiunto l’importo fisso di 19,11);

c. motociclo con potenza pari a 51 kW, rispetta la direttiva europea n. 97/24 CE cap. 5, e quindi appartiene alla classe ambientale Euro 1: paga € 89,30 (cifra ottenuta moltiplicando la tariffa unitaria di € 1,30 x 51 kW = 66,30, cui va aggiunto l’importo fisso di 23,00).

MOTOVEICOLI ULTRAVENTENNALI

I motoveicoli costruiti da almeno venti anni, ad uso privato destinati esclusivamente al trasporto di persone e non adibiti ad uso professionale, sono soggetti al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, in misura fissa (Euro 20,00), a partire dall’anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione, purché in regola con il bollino blu. Salvo prova contraria, si presume che l’anno di costruzione coincida con quello di prima immatricolazione in Italia o all’estero. Il pagamento deve essere effettuato prima dell’immissione del motoveicolo sulla pubblica strada. Qualora questi veicoli non siano utilizzati su strade aperte al traffico, non va effettuato alcun versamento, perché nulla è dovuto.

RIMORCHI

b.1) Rimorchi per trasporto cose trainati da autoveicoli per trasporto cose – TASSAZIONE DELLA MASSA RIMORCHIABILE

Per i rimorchi trasporto merci di peso complessivo superiore o uguale a 3,5 tonnellate, gli importi non sono più determinati sulla base della portata né sono più riferiti al singolo rimorchio ma sono determinati sommando all’importo stabilito per l’autocarro o il trattore quello commisurato alla massa rimorchiabile dell’autocarro/trattore stesso, qualora idoneo al traino. In linea generale, sono idonei al traino gli autoveicoli nella cui carta di circolazione sia presente il dato della massa rimorchiabile (punto O sulle nuove carte di circolazione). Non vanno tuttavia compresi in questa tipologia di calcolo della tassa automobilistica gli autoveicoli che, in base alla carta di circolazione, non sono idonei al traino per motivi tecnici o per motivi amministrativi (qualora dalla carta di circolazione risulti quindi annotato “sospensione al traino” o “il veicolo non è autorizzato al traino ai fini amministrativi”). Non assumono valore, ai fini della non imponibilità della massa rimorchiabile, altri documenti diversi dalla carta di circolazione (per es. dichiarazione di impegno, dichiarazione amministrativa di inibizione al traino rilasciata dal DTT, ecc.). Una volta determinata l’obbligazione tributaria sotto il profilo oggettivo (quali veicoli rientrano nel nuovo criterio di calcolo) si procede al calcolo della somma da versare considerando la massa complessiva, per gli autocarri, e il numero degli assi, per i trattori stradali, alla quale si aggiunge la tassa aggiuntiva massa rimorchiabile, nella misura prevista dal tariffario in vigore. Il calcolo delle tasse automobilistiche secondo questi nuovi criteri non riguarda i rimorchi destinati esclusivamente a servire gli autoveicoli di cui all’art. 54 Codice della strada non destinati al trasporto cose (autopompe, autoscavatrici, autoinnaffiatrici, ecc.). È quindi evidente che ai fini del calcolo della tassa automobilistica non si considera più il rimorchio trainato, più o meno grande, ma il rimorchio che l’autocarro/trattore è potenzialmente in grado di trainare. Non sono tenuti al pagamento della maggiorazione della tassa automobilistica regionale di proprietà, commisurata alla massa rimorchiabile, i veicoli eccezionali e i trasporti in condizioni di eccezionalità, che possono agganciare rimorchi esclusivamente a seguito di visita e prova da parte dei competenti uffici tecnici, qualora sulla relativa carta di circolazione non sia annotato l’agganciamento specifico. Non sono altresì tenuti al pagamento della maggiorazione in questione i veicoli sulla cui carta di circolazione risulti annotato l’agganciamento specifico a rimorchi adibiti ad uso speciale. Sono esenti inoltre gli autoveicoli, con annotazione di vincolo sulla carta di circolazione, atti esclusivamente al traino su strada di carrelli adibiti al trasporto di carri ferroviari.  

Modalità di tassazione autocarri trasporto merci e trattori stradali (dal 01/01/2004)

Tipologia veicoloSoggetti al pagamento del tributo aggiuntivoNON soggetti al pagamento del tributo aggiuntivoForma di pagamento
Autoveicoli trasporto cose di peso complessivo fino a 6 tonnellate(nessuno)tutti, a partire dal 01/01/2004 (solo in Lombardia)ANNUALE
Autoveicoli trasporto cose di peso complessivo superiore a 6 tonnellate ma inferiore a 12 tonnellategli autocarri che presentano sulla carta di circolazione il semplice dato massa rimorchiabile (punto O sulle carte di circolazione di tipo nuovo oppure la voce “rimorchiabile” sulle carte di circolazione di tipo vecchio)· gli autocarri privi sulla carta di circolazione della massa rimorchiabile · gli autocarri che presentano la massa rimorchiabile sulla carta di circolazione, ma riportano una specifica annotazione all’inibizione al traino per motivi tecnici ovvero amministrativi· gli autocarri sulla cui carta di circolazione risulta annotato l’agganciamento specifico a rimorchi adibiti ad uso speciale· gli autoveicoli con annotazione di vincolo sulla carta di circolazione, atti esclusivamente al traino su strada di carrelli adibiti al trasporto di carri ferroviari. ANNUALE se non tenuti al pagamento della maggiorazione QUADRIMESTRALE se tenuti al pagamento della maggiorazione
Autoveicoli trasporto cose di peso complessivo pari o superiore a 12 tonnellategli autocarri che presentano sulla carta di circolazione il semplice dato massa rimorchiabile (la voce O sulle carte di circolazione di tipo nuovo oppure la voce “rimorchiabile” sulle carte di circolazione di tipo vecchio)· gli autocarri privi sulla carta di circolazione della massa rimorchiabile · gli autocarri che presentano la massa rimorchiabile sulla carta di circolazione, ma riportano una specifica annotazione all’inibizione al traino per motivi tecnici ovvero amministrativi QUADRIMESTRALE
Autoveicoli trasporto cose classificati come mezzi d’operai mezzi d’opera che, in base alla carta di circolazione, sono dotati di gancio di traino (agganciamento specifico: sulla carta di circolazione dell’autocarro è riportata la targa del rimorchio trainato)i mezzi d’opera che, in base alla carta di circolazione, non sono dotati di gancio di trainoQUADRIMESTRALE
Trattori stradalitrattori stradali adibiti al traino esclusivo di rimorchi specialitrattori stradali adibiti al traino esclusivo di rimorchi speciali soggetti alla tassa fissa (traino di carrelli ferroviari,ecc.); tale esclusività dovrà risultare dalla carta di circolazione QUADRIMESTRALE

I rimorchi di peso complessivo inferiore a 3,5 tonnellate (non più registrati al PRA) sono invece assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, nella misura fissa di € 25,00 con periodicità gennaio – dicembre di ogni anno, da corrispondere prima dell’immissione del rimorchio sulla pubblica strada.

b.2) Rimorchi per trasporto persone

Per i rimorchi per trasporto persone di peso complessivo superiore o uguale a 3,5 tonnellate la somma da versare dipende dal numero dei posti. I rimorchi per trasporto persone di peso complessivo inferiore a 3,5 tonnellate (non più registrati al PRA) sono invece assoggettati al pagamento della tassa automobilistica regionale di circolazione, nella misura fissa di € 25,00 con periodicità gennaio – dicembre di ogni anno, da corrispondere prima dell’immissione del rimorchio sulla pubblica strada.

b.3) Rimorchi speciali

I rimorchi speciali sono soggetti a tassa fissa, il cui importo viene determinato da ogni singola regione: euro 25,00 in Lombardia. Per i rimorchi speciali di peso complessivo inferiore a 3,5 tonnellate (non iscritti al PRA) è dovuta la tassa automobilistica regionale di circolazione, in caso di immissione del rimorchio sulla pubblica strada, nella misura fissa di Euro 25,00 con periodicità gennaio – dicembre. Per i rimorchi speciali di peso complessivo superiore o uguale a 3,5 tonnellate (iscritti al PRA) è dovuta invece in ogni caso la tassa automobilistica regionale di proprietà, sempre nella misura fissa di Euro 25,00 con periodicità gennaio – dicembre.