Detrazione abbonamento trasporto pubblico

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8 Anni 3 Mesi fa #152 da admin
Arrivano le indicazioni operative su come ottenere la detrazione al 19% sugli abbonamenti per metropolitana e autobus.
Con la circolare n. 19/E del 7 marzo 2008, l’agenzia delle Entrate fornisce indicazioni per ottenere il bonus fiscale per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico, locale, regionale e interregionale.

Quale sconto?
L’importo detraibile può raggiungere un massimo di 250 euro (garantendo una riduzione dell’imposta lorda fino a 47,50 euro), comprensivo sia delle spese effettuate per sé che per gli eventuali familiari a carico. La detrazione non spetta se le stesse spese sono deducibili, perchè inerenti, dai singoli redditi (ad esempio reddito d’impresa o di lavoro autonomo) che concorrono a formare quello complessivo. Si possono detrarre naturalmente tutte le spese effettuate durante l’anno solare 2008.

Beneficiari
Per ottenere la detrazione basterà ricadere in una delle seguenti categorie: lavoratori, studenti, pensionati, pendolari e non, e più in generale, coloro che utilizzano quotidianamente il trasporto pubblico per i propri spostamenti.

Quali abbonamenti?
Le spese detraibili potranno essere quelle relative ad abbonamenti a qualsiasi servizio di trasporto pubblico, indipendentemente dal mezzo utilizzato (bus, treni, eccetera) che sia organizzato con orari, percorsi, tariffe e frequenze stabilite. Il trasporto può svolgersi sia a livello locale, che all’interno di una singola regione che attraversare più regioni.

La circolare specifica cosa si intende per abbonamento: “titolo di trasporto che consenta al titolare autorizzato di poter effettuare un numero illimitato di viaggi, per più giorni, su un determinato percorso o sull’intera rete, in un periodo di tempo specificato”.

Documentazione necessaria
Le informazioni necessarie al momento della dichiarazione dei redditi dovranno essere le seguenti:

ditta, denominazione o ragione sociale o nome e cognome della persona fisica ovvero il logos distintivo dell’impresa e numero di partita Iva del soggetto emittente il titolo di viaggio o che effettua la prestazione di trasporto;
descrizione delle caratteristiche del trasporto
ammontare dei corrispettivi dovuti
numero progressivo
data da apporre al momento dell’emissione o della utilizzazione.
Il titolo di viaggio deve contenere, inoltre, la durata dell’abbonamento, la spesa sostenuta e il nome del titolare. E’ necessario conservare anche la fattura (o altra documentazione) che attesti la data di pagamento. In caso contrario, vale, come indicazione del giorno in cui è stata sostenuta la spesa, la data di inizio di validità dell’abbonamento. Se il titolo di viaggio ha un formato elettronico (ad esempio, le tessere magnetiche) occorre disporre di una documentazione aggiuntiva contenente le informazioni necessarie sopra indicate.
Se il documento di trasporto, invece, non è nominativo, deve essere accompagnato da un’autocertificazione effettuata tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, in cui si certifichi che l’abbonamento è stato acquistato per il contribuente o per un familiare a carico.

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